Recensione World Time di Patek (Ref. 5131) |
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Il World Time, nella sua (relativa) semplicità, è un orologio che da sempre suscita grande interesse e ammirazione, a dispetto di altri orologi ben più complessi come i cronografi rattrapanti, ripetizione a minuti, calendari perpetui, ecc. Va ricordato che proprio un World Time di Patek (Ref. 1415 HU) vanta nella sua quotazione il record mondiale assoluto, dato che è stato battuto all’asta di Antiquorum dell’Aprile 2002 per la fantastica cifra di 4.402.300 dollari americani ! STORIA L’inventore dell’Ora Universale fu Louis Cottier, nato nel 1894 e fin da giovanissimo grande appassionato di orologeria d’epoca. Si mise in luce curando la personale collezione di Hans Wilsdorf (fondatore della Rolex). Nel 1931 arrivò la grande intuizione e Cottier costruì il primo World Time della storia. Le Case più prestigiose come Agassiz, Rolex, Vacheron Constantin e la stessa Patek Philippe mostrarono interesse e commissionarono al Maestro vari pezzi. Fu proprio Casa Patek a credere maggiormente al valore dell’invenzione, tanto che continuò a produrre l’Ora Universale di Cottier in varie edizioni, fino al 1966 in cui il Maestro morì. Con l’avvento del nuovo Millennio la Patek ricominciò a produrre questo Orologio fino ad arrivare alla recente presentazione ufficiale di questa referenza 5131. FUNZIONAMENTO Il funzionamento di questo orologio è relativamente semplice: all’orologio tradizionale con la lancetta delle 12 ore e dei minuti, è stato aggiunto un anello sul quadrante che indica i 24 fusi orari del pianeta (in cifre arabe). Questo anello naturalmente ruota in senso orario e compie un giro completo in 24 ore. In corrispondenza di questo anello possiamo facilmente leggere l’ora esatta delle città collocate su tutti e 24 i fusi orari mondiali, tenendo presente che le lancette al centro dell'orologio indicheranno l’ora del fuso su cui le abbiamo sincronizzate. Sull’anello più esterno possiamo leggere il nome dei seguenti luoghi: Londra, Parigi, Il Cairo, Mosca, Dubay, Karachi, Dhaka, Bangkok, Hong Kong, Tokio, Sidney, Nomea, Auckland, Midway, Hawaii, Anchorage, Los Angeles, Denver, Città del Messico, New York, Caracas, Rio de Janeiro, S. Georgia e Azzorre. Il pulsante esterno sulla cassa, proprio all’altezza delle 10, ci permette di orientare facilmente il disco interno, fino a sincronizzarlo con il fuso orario in cui ci troviamo. QUADRANTE Il cuore artistico di questo orologio è senz’altro rappresentato dal quadrante, decorato con la tradizionale tecnica dello smalto cloisonnè. Va detto che solo 4 Case al mondo hanno attualmente in produzione orologi decorati con questa difficilissima tecnica (ricordiamo oltre a Patek Philippe, Ulysse Nardin, Universal Geneve e Vulcain). Gli artigiani che devono applicare smalti col metodo cloisonnè devono dapprima costruire i contorni del disegno usando come base una piastra d’oro (a volte di rame), su cui applicano un filo d’oro, creando la “impalcatura” del disegno. Successivamente, all’interno delle vasche venutesi a creare, stendono gli smalti dosandone i colori e le sfumature, tenendo presente che in quel momento lo smalto ha la consistenza della polvere. Dopo vari passaggi di cottura per mezzo di forni che sfiorano i 1000 gradi centigradi (tra gli 850 e i 950), lo smalto comincia ad assumere l’aspetto vetrato. A quel punto va ridotto lo spessore del filo d’oro, eliminando gli eventuali dislivelli tra contorni e smalti, per poi passare all’applicazione di speciali vernici trasparenti che lucidano e compattano l’opera. In questo caso specifico, il disegno che rappresenta la mappa mondiale, ha richiesto grande precisione sia nel tracciare i contorni che nel dosaggio del colore e delle sfumature. TECNICA Il movimento di questa referenza è meccanico a carica automatica, calibro 240 HU capace di 21.600 alternanze, montato su 33 rubini e con 48 ore di riserva di carica. L’intero movimento è decorato a perlage e cotè de Genere oltre che personalizzato con il logo Patek. Il tutto è visibile attraverso l’ampio oblò posto sul fondello in vetro zaffiro e serrato a vite. CASSA Realizzata in tre pezzi in oro giallo a 18 carati a finitura lucida, ha un diametro di 39 mm. Protetto da vetro zaffiro bombato e antiriflesso, impermeabile fino a una pressione di 3 atmosfere. Le splendide ed elegantissime anse accolgono il cinturino in alligatore a squame grandi e quadrate, cucito a mano e chiuso da fibbia deployante in oro giallo. CONSIDERAZIONI Tenendo presente che la precedente referenza (5130) in oro rosa era proposta ad un prezzo di poco superiore ai 24.000 euro, abbiamo ragione di pensare che questo nuovo World Time verrà proposto (non vi è ancora il prezzo di listino ufficiale) ad una cifra non inferiore ai 35.000 euro. Riteniamo inoltre che questo splendido orologio sarà preda di molti Grandi collezionisti mondiali, tanto che si esauriranno presto le disponibilità offerte da Patek. Ciò potrebbe far lievitare il prezzo dei pochi esemplari prodotti, ben al di sopra del listino ufficiale e nel giro di pochissimo tempo. Watch-Company.net - Giugno 2008.
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